Il ventilatore come soluzione economicamente sostenibile per combattere il caldo estivo

Ultimo aggiornamento: 25.06.19

 

Ogni anno, con l’approssimarsi della stagione estiva, ricomincia per molte persone l’affannosa ricerca di un metodo efficace e al tempo stesso anche economico, magari, per alleviare i disagi causati dal troppo caldo. L’elenco delle soluzioni possibili e abbastanza lungo e al primo posto, ovviamente, vede gli impianti centralizzati di climatizzazione. Coloro che ne posseggono già uno nella loro abitazione, non fanno che decantarne i vantaggi e l’efficienza, se non altro nel rendere il clima della casa vivibile in qualsiasi momento dell’anno.

I climatizzatori centralizzati con gli split da collocare in ogni stanza, infatti, hanno il pregio di offrire il massimo dell’efficienza in termini di funzionalità offerte. Non soltanto tengono la casa fresca in estate, ma la possono anche riscaldare durante l’inverno al pari di qualsiasi altro impianto di riscaldamento tradizionale, inoltre integrano sia sistemi di deumidificazione sia di filtrazione dell’aria, per cui contribuiscono notevolmente alla salubrità della stessa.

La loro maggiore limitazione, invece, è data dal fatto di essere alimentati a energia elettrica, e quindi il loro uso indiscriminato può avere delle serie ripercussioni sui costi delle bollette. Essendo impianti fissi, inoltre, sono soggetti a un particolare iter burocratico per quanto riguarda l’installazione, nonché a una manutenzione periodica che ne garantisca il corretto funzionamento, tutte operazioni da delegare a un tecnico specializzato, certificato e autorizzato.

 

L’alternativa dei climatizzatori portatili

Un po’ più economici, invece, si rivelano i climatizzatori monosplit e quelli portatili; i primi risultano molto più facili da installare e meno problematici da gestire, in termini di manutenzione soprattutto, mentre i secondi garantiscono una completa autonomia ma richiedono comunque delle particolari soluzioni per quanto riguarda la ventilazione, dato che devono comunque prelevare l’aria dall’esterno per raffreddarla e convogliarla quindi all’interno dell’abitazione, nella fattispecie ci riferiamo ai classici tubi da posizionare alle porte-finestre.

Nonostante i costi più elevati, sia per quanto concerne l’acquisto degli apparecchi sia per l’installazione e il consumo di elettricità, gli impianti di climatizzazione sembrano essere ancora la scelta preferita da buona parte dei consumatori. Di recente, però, un numero sempre maggiore di persone sta tornando a utilizzare i ventilatori tradizionali, che con l’avvento dei condizionatori d’aria erano stati relegati quasi a prodotto di nicchia, e soltanto nell’ultimo anno questi dispositivi hanno visto un incremento dell’11% nelle loro vendite.

 

 

Vecchie e nuove generazioni di ventilatori

La tecnologia, come al solito, ha contribuito notevolmente a questo rilancio, affiancando ai modelli più economici delle alternative solo di poco più costose, ma decisamente efficienti sia per quanto riguarda le funzionalità che il comfort offerto; ma procediamo con ordine e vediamo quali sono le soluzioni disponibili sul mercato a partire da quelle più economiche.

I ventilatori a pale da soffitto sono ancora un must per molti, soprattutto perché alcuni modelli possono fungere anche da lampadari; sono efficienti nel rinfrescare l’ambiente e movimentare l’aria, ma quando il caldo è torrido tendono a essere meno prestanti in virtù dell’elevata temperatura. Questo tipo di ventilatori, inoltre, fatta eccezione per la possibilità di essere controllati da remoto, non hanno subito modificazioni tecnologiche a livello radicale.

Il discorso cambia, invece, per quanto riguarda i ventilatori da tavolo e quelli a piantana, il cui design progettuale e tecnologico è stato completamente rivisto dalle aziende produttrici. I nuovi modelli, infatti, si distinguono soprattutto per un livello di rumorosità incredibilmente basso, grazie all’utilizzo di eliche realizzate con materiali plastici di ultima generazione e con un profilo aerodinamico che ne incrementa notevolmente la resa diminuendo allo stesso tempo l’attrito con l’aria, e di conseguenza il livello di rumore emesso.

Mettendo a confronto un normale ventilatore a piantana di ultima generazione, come lo Standy prodotto dalla ditta italiana Argoclima per esempio, con uno della stessa marca ma di vecchia generazione, si può subito notare che la portata del flusso d’aria del nuovo modello, al minimo livello di intensità, è pari a quella del vecchio modello al massimo della potenza d’esercizio.

La maggiore efficienza, quindi, si applica anche alla riduzione del consumo elettrico dell’apparecchio, che per la sua tipologia in sé è già minimo rispetto a quello di un condizionatore.

I ventilatori da tavolo o a piantana di ultima generazione, inoltre, sono forniti di telecomandi che permettono di accendere, spegnere e impostare le diverse velocità dell’apparecchio anche stando comodamente seduti sul divano, oppure a letto, e con i nuovi controlli elettronici di cui dispongono sono in grado di offrire ulteriori funzioni aggiuntive, come le modalità Sleep e Natural per esempio, che ne massimizzano il comfort d’uso.

Il costo di questi nuovi apparecchi è estremamente competitivo, soprattutto in relazione al livello di prestazioni offerte, è può aggirarsi dai 30 ai 60 euro, fino ad arrivare ai 150 euro circa dei modelli che sono in grado di offrire anche caratteristiche Smart.

 

 

Dyson: i ventilatori del futuro

Salendo ulteriormente nella fascia di prezzo, poi, arriviamo ai ventilatori basati sulla tecnologia ciclonica che l’inventore britannico sir James Dyson ha avuto il pregio di introdurre in ambito domestico.

Questi ventilatori, caratterizzati dalla tipica forma ad anello, oppure ad ellisse schiacciata a seconda del modello, ma soprattutto dall’assenza di pale, rappresentano l’ultima frontiera nel campo della ventilazione domestica. Il loro costo è elevato ma anche le prestazioni lo sono, specialmente adesso che la tecnologia ciclonica adattata ai piccoli elettrodomestici ha avuto modo di superare la fase della sperimentazione di massa da parte dei consumatori e sono state risolte le piccole pecche presentate dai primi modelli.

L’ulteriore vantaggio dei ventilatori Dyson inoltre, che giustifica ampiamente la spesa richiesta per il loro acquisto, è quella di possedere una funzionalità che nessun altro ventilatore tradizionale è in grado di offrire, e cioè quella di purificare l’aria dalle particelle inquinanti, dalla polvere e dai cattivi odori.

Un’alternativa più economica rispetto ai ventilatori Dyson, ma altrettanto prestante, sia per quanto riguarda la ventilazione che la purificazione dell’aria, è il raffrescatore evaporativo.

Questi apparecchi, infatti, non sono altro che dei ventilatori inseriti in una scocca insieme a un sistema di filtrazione e una piccola tanica dove inserire acqua ghiacciata, in modo tale che una volta azionati, oltre a rinfrescare l’aria, provvedono anche a purificarla e umidificarla; l’unica pecca dei raffrescatori è data dalle loro dimensioni, che li rendono abbastanza ingombranti se usati in ambienti dallo spazio ridotto.

 

 

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