I vantaggi e gli svantaggi dei ventilatori da soffitto

Ultimo aggiornamento: 30.05.20

 

Piccola guida su un elettrodomestico spesso sottovalutato e che, quando il caldo comincia a farsi sentire, può tornare davvero utile. 

 

Il ventilatore da soffitto è un apparecchio che ormai siamo abituati a vedere soprattutto nei locali adibiti a uso commerciale, nella ristorazione o comunque in ambito lavorativo. Il suo uso domestico è ridotto infatti ma soltanto nella misura in cui, molto spesso, la sua efficacia è sottovalutata a causa della maggiore resa degli impianti di condizionamento d’aria.

I climatizzatori, infatti, sono molto più efficienti quando le temperature superano o scendono al di sotto di una certa soglia, e il fatto di poter essere utilizzati anche in inverno e di possedere funzionalità di deumidificazione e filtrazione dell’aria, li rende di gran lunga preferibili ai ventilatori da soffitto.

In termini economici, però, rappresentano un investimento di non poco contro, tra la spesa di acquisto e installazione e i successivi costi di gestione energetica, visto che il loro consumo può essere dalle dieci volte alle venti volte superiore rispetto a un normale ventilatore da soffitto.

 

Consumi e prestazioni

Sul versante della sostenibilità energetica il ventilatore da soffitto batte nettamente gli impianti di condizionamento d’aria, grazie a un consumo annuo inferiore ai 15 kWh, inoltre è meno dispendioso anche per quanto riguarda le spese di acquisto e installazione.

Il costo varia a seconda del modello scelto, del livello di qualità e della presenza o meno di ulteriori funzionalità o accessori, come il telecomando e la funzione estate/inverno che permette di utilizzare il ventilatore tutto l’anno. La cifra, in ogni caso, si aggira da un minimo di 35 euro circa fino ai 250 euro e oltre, mentre per l’acquisto di un impianto di climatizzazione bisogna partire dai 200 euro e salire fino ai 2.000 euro e oltre.

 

 

L’installazione, per quanto complessa possa essere a seconda delle funzionalità possedute dal ventilatore, è rapida e non richiede di fare buchi nelle pareti; quindi, anche se ci si rivolge a un tecnico elettricista per andare sul sicuro, la spesa sarà comunque inferiore rispetto a quella richiesta per il climatizzatore. Per quanto riguarda l’efficienza, invece, questo apparecchio risulta ideale soprattutto per coloro che vivono in zone dove la media stagionale mantiene una certa regolarità, e durante l’estate la temperatura raramente supera i 31-32° Celsius. 

È ovvio, però, che anche il miglior ventilatore da soffitto comincia a perdere di efficacia quando la temperatura supera questa soglia, in questo caso bisogna adeguarsi alle condizioni climatiche del luogo in cui si vive, cercando di ottimizzare al massimo l’uso di entrambi i dispositivi, ventilatore e climatizzatore, al fine di ridurre il più possibile il consumo di elettricità.

 

Impatto estetico e versatilità d’uso

Un altro aspetto da non sottovalutare, a favore dei ventilatori da soffitto, è l’impatto estetico che possono avere sull’arredamento. Da questo punto di vista non avrete che l’imbarazzo della scelta, il mercato offre una vasta gamma di apparecchi dai design più disparati.

I modelli rétro e vintage, soprattutto quelli in stile industriale, sono apprezzati soprattutto per i locali di intrattenimento e ristorazione, oppure per chi possiede un loft in città e vuole arredarlo in maniera originale. Molti ventilatori da soffitto fanno da lampadari inoltre, quindi c’è un’ampia scelta anche per coloro che hanno arredato la casa con uno stilo più sobrio, classico o moderno che sia.

L’illuminazione non è l’unica funzione aggiuntiva di cui possono essere dotati questi apparecchi, però, molti infatti hanno la possibilità di invertire il senso di rotazione delle pale, con la diretta conseguenza di migliorare il ricircolo dell’aria calda incrementando così l’efficienza dell’impianto di riscaldamento durante la stagione invernale. Alcuni sono dotati anche di telecomando e addirittura la predisposizione per essere collegati a un interruttore di controllo Wi-Fi, in modo da poterli azionare mediante app o assistente vocale.

 

Condizioni sfavorevoli e svantaggi

Gli svantaggi del ventilatore, tralasciando quello accennato nel paragrafo sui consumi e le prestazioni, dovuto tra l’altro a ragioni climatiche, sono da ricercarsi soprattutto nell’uso scorretto dell’apparecchio. Da un punto di vista medico e di salute, infatti, trovarsi sotto una continua brezza causa un incremento della traspirazione che, se protratto a lungo, può creare problemi di disidratazione, raffreddamento muscolare con conseguente insorgere di crampi, secchezza delle mucose e difficoltà respiratorie.

Dormire tutta la notte con il ventilatore acceso è quindi vivamente sconsigliato, ma lo stesso vale anche per il climatizzatore del resto. Diciamo quindi che gli svantaggi sono innanzitutto contingenti, subordinati a fattori quali l’età dei componenti del nucleo familiare per esempio, visto che anziani e bambini sono i più esposti alle problematiche elencate sopra, e alla media delle temperature stagionali. Ne consegue che, se usato in modo consapevole e attento, questi svantaggi possono essere tranquillamente ridotti a zero, o quasi.

Ulteriori punti a sfavore possono essere più o meno evidenti a seconda del modello scelto, parliamo ovviamente di aspetti quali il livello di rumorosità emesso, le dimensioni e l’ingombro e così via.

La rumorosità delle pale è un problema comune soprattutto ai modelli di fascia più economica, ovviamente, così come salendo di prezzo aumenta la possibilità che il modello scelto sia dotato di ulteriori accessori e funzionalità che facilitano l’installazione e l’uso dell’apparecchio; sotto questo aspetto, quindi, molti dei potenziali svantaggi derivano anche dal tipo prodotto e dalla fascia di prezzo a cui appartiene.

 

 

Saper scegliere

Chi ha intenzione di ottimizzare il risparmio energetico, nelle giuste condizioni può ottenere veramente il massimo della resa da un ventilatore da soffitto, anche partendo da un budget di spesa molto limitato.

Se poi è possibile scendere a compromessi con il portafogli e ci si orienta su un ventilatore non proprio al top dell’eccellenza, ma di un livello almeno medio-alto, allora è possibile trovare apparecchi ancor più performanti. Come quelli che oltre alla funzione basilare di ventilazione offrono anche quella di illuminazione, diverse funzionalità aggiuntive e una maggiore silenziosità ed efficienza, anche dal punto di vista energetico visto che molti degli apparecchi della fascia medio-alta rientrano nelle classi dalla A fino alla A++.

 

 

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