Dimensionamento radiatori: i fattori da considerare

Ultimo aggiornamento: 06.07.22

 

Tutto quello che c’è da sapere su come calcolare con esattezza il numero e la potenza dei radiatori, in modo da ottimizzare il consumo di energia ed evitare inutili sprechi.

 

I termosifoni ad acqua sono la soluzione ideale per mantenere l’ambiente domestico ben caldo durante il periodo invernale, a patto però che la loro potenza sia stata adeguatamente calcolata sul reale fabbisogno termico dell’abitazione; diversamente potrebbero rivelarsi insufficienti oppure, peggio ancora, consumare più di quanto previsto.

Di conseguenza se ci si trova nella condizione di dover ristrutturare casa e rifare ex novo l’impianto di riscaldamento, oppure di dover installare i radiatori in un’abitazione di recente costruzione, bisogna fare prima il calcolo termosifoni, in modo da stabilire il numero e la tipologia di apparecchi da installare.

 

Il calcolo radiatori

Anche se in rete si possono trovare specifici software di calcolo radiatori, in realtà si tratta di un’operazione che può essere fatta anche a mano, posto che si conosca il fabbisogno termico dell’abitazione da riscaldare.

Per calcolare il fabbisogno termico basta moltiplicare il volume dell’abitazione per il coefficiente termico della zona climatica nella quale è situato l’edificio; quest’ultimo è espresso in kilocalorie per metro cubo e varia da un minimo di 30 kcal/mc per le zone climatiche più calde fino ai 40 kcal/mc delle zone più fredde, ma facciamo un esempio pratico.

Un appartamento di 150 metri quadrati con un’altezza media di 3,2 metri equivale a un volume di 480 metri cubi, che moltiplicati per un coefficiente termico di 40 kcal/mc danno come risultato 19.200 kcal, cifra che rappresenta il fabbisogno termico dell’abitazione.

Eseguendo questa ulteriore operazione: 19.200 x 1,1630 : 1.000 si può convertire il fabbisogno termico da kcal a kW, ottenendo così un valore di 22,33 kW; fatto questo bisogna eseguire il calcolo watt termosifoni in modo da stabilire quanti ne servono per soddisfare il fabbisogno termico di 22,33 kW.

Nel calcolare il dimensionamento dei radiatori bisogna tenere conto del numero di elementi che li compongono; la potenza termica nominale del radiatore infatti, o resa termica, è data proprio dalla somma delle potenze dei singoli elementi. Questi ultimi possono avere una potenza variabile dagli 80 ai 180 Watt a seconda del modello, ma i più diffusi sono quelli da 160 Watt; prendendo questo valore come esempio, quindi, possiamo dire che un radiatore composto da 8 elementi ha una resa termica di 1.280 Watt, mentre uno da 10 elementi ha una resa termica di 1.600 Watt.

La seguente tabella dimensionamento radiatori può essere usata per il calcolo elementi dei termosifoni. Per realizzarla abbiamo calcolato in via ipotetica il fabbisogno termico in kiloWatt di dieci diverse abitazioni, da 50 a 150 metri quadrati di superficie, con un’altezza media di 3,2 metri e un coefficiente termico di 40 kcl/mc.

Superficie/Volume abitazione Fabbisogno Termico kW N. elementi radianti da 160 W
50 mq – 160 mc 7,5 kW 47
60 mq – 192 mc 8,9 kW 57
70 mq – 224 mc 10,4 kW 65
80 mq – 256 mc 11,9 kW 75
90 mq – 288 mc 13,4 kW 84
100 mq – 320 mc 14,9 kW 93
110 mq – 352 mc 16,4 kW 103
120 mq – 384 mc 17,9 kW 112
130 mq – 416 mc 19,4 kW 122
140 mq – 448 mc 20,9 kW 131
150 mq – 480 mc 22,4 kW 140

 

Calcolo watt riscaldamento stanza

Nel dimensionare i radiatori, quindi, è importante anche calcolare i volumi delle singole stanze in modo da conoscere la resa termica richiesta da ogni ambiente e capire da quanti elementi deve essere composto il relativo radiatore.

Prendendo come esempio l’ultimo dato della tabella precedente, sappiamo che per un fabbisogno termico di 22,4 kW occorrono 140 elementi radianti da 160 Watt l’uno, questo significa che possono essere ripartiti in quattordici radiatori da dieci elementi l’uno; oppure in numero maggiore o minore a seconda degli elementi che li compongono. È ovvio che nelle stanze di grandi dimensioni sono richiesti radiatori da dieci o dodici elementi, mentre per una stanzetta o per un piccolo bagno può bastare anche un radiatore composto da sei o otto elementi al massimo.

Nel caso in cui l’impianto sia già presente, invece, il calcolo di potenza sui radiatori esistenti si attua allo stesso modo, a patto di conoscere già la potenza termica dei singoli elementi che li compongono.

 

Perché è importante verificare i vecchi radiatori

Le caratteristiche dei radiatori incidono sulla potenza termica nominale dei singoli elementi radianti, quindi nel caso in cui questi siano già presenti è importante conoscere le loro caratteristiche, perché il calcolo elementi radiatori subisce delle variazioni di conseguenza.

Questa problematica si affronta soprattutto nel caso dei vecchi impianti; mettiamo per esempio che abbiate acquistato un appartamento di 150 mq dove è già presente un vecchio impianto di riscaldamento con relativi radiatori, e che questi ultimi abbiano un numero complessivo di elementi radianti che, all’apparenza, è adeguato al fabbisogno termico dell’abitazione.

Dando per buoni i radiatori già presenti, quindi, decidete di sostituire soltanto la caldaia; alla prima accensione, però, restate sorpresi nel constatare che, nonostante la potenza della caldaia sia adeguata al fabbisogno termico della casa, continuate a sentire freddo e ad avere bisogno di utilizzare di un termosifone elettrico da spostare all’occorrenza e di uno scaldaletto. Questo scenario, per quanto assurdo, potrebbe tranquillamente verificarsi senza una verifica preliminare dei radiatori.

Come si calcola il consumo dei termosifoni

Un altro aspetto da tenere presente, in relazione a quanto detto nel paragrafo precedente, sono i materiali di fabbricazione dei radiatori; questi possono essere in ghisa, acciaio o alluminio, ma a seconda del materiale la resa cambia quindi il calcolo radiatori in alluminio produce risultati diversi rispetto a quello dei radiatori in ghisa o acciaio.

Anche il consumo energetico è un aspetto che incide sulla scelta e sulla successiva gestione dei termosifoni; l’installazione di valvole termostatiche su ogni radiatore può aiutare a ridurre i consumi, ma per quantificare con certezza quanto consumano è necessario installare un contabilizzatore di calore su ogni termosifone.

 

 

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1 COMMENTI

Mauro

June 5, 2022 at 1:51 pm

Domanda semplice:
Un radiatore in acciaio, con una superficie totale di 5metri quadrati, ad una temperatura superficiale di 65° C., in una stanza con temperatura della stessa a 15°C…. locale con aria ferma…,quante calorie trasmette?
Quando studiavo (circa 60 anni fa…) il calcolo semplice era:
(65-15… delta gradi )x5 metri superfice scaldante x8 coefficiente trasmissione=2.000 Cal. …, va bene anche oggi?
Grazie a chi mi leva questa curiosità….
Mauro

Risposta