Cronotermostato Wi-Fi: l’installazione

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Sono sempre più le persone che si convincono a installare un apparecchio che dialoga con la rete. Scopriamo perché e quali vantaggi comporta, a cominciare da quelli economici.

 

Il cronotermostato è sempre più presente in casa e si fa preferire al semplice termostato perché, a differenza di quest’ultimo, offre la possibilità di impostare una programmazione su base giornaliera o settimanale e su fasce orarie. Ci sono, poi, i cosiddetti termostati intelligenti che possono addirittura imparare dalle abitudini degli utenti, fornire indicazioni utili per ottimizzare i consumi e dunque incrementare il risparmio in bolletta rispetto ai cronotermostati semplici. Non vanno dimenticati, poi, quei modelli che sono compatibili con gli assistenti virtuali i quali, poco a poco stanno prendendo “possesso” delle case di tutti noi.

 

Si risparmia davvero

Non c’è da essere scettici, l’uso di cronotermostati e termostati comporta davvero un risparmio energetico. Certo, per alcuni sarà di meno, per altri maggiore ma sempre di risparmio si parla.

La mancanza di uniformità dipende da una serie di fattori, anche strutturali. Per esempio risultati migliori si ottengono se la casa è coibentata, non ci sono problemi di umidità, si hanno i doppi vetri e si fa attenzione a evitare gli spifferi. Ma anche la disposizione dei termosifoni e l’assenza di ostacoli davanti, aiuta a consumare meno.

 

 

A incasso, a parete o su un mobile

Il cronotermostato può essere installato a incasso oppure a parete. Ci sono poi modelli di recente produzione che poggiano su una base e possono essere sistemati su un mobile o magari un tavolino. Non è un problema tenerli in bella mostra perché il loro design è molto curato e accattivante, anzi, proprio il loro aspetto spinge parecchie persone a comprarli.

Non è un caso se i produttori stiano compiendo molti sforzi proprio in questo senso per dare alla clientela degli oggetti belli da vedere che ben si combinino con l’arredamento moderno. Insomma, visto che le funzioni tra un cronotermostato smart e un altro, bene o male sono le stesse, è il look che fa la differenza.

 

Con Wi-Fi

Se state pensando di comprare un nuovo cronotermostato per ottimizzare i consumi, tenete in seria considerazione la possibilità di comprarne uno dotato di Wi-Fi, gestibile anche a distanza grazie a un’applicazione sullo smartphone. Un cronotermostato del genere dà la possibilità di essere acceso poco prima di fare rientro a casa così da trovare un ambiente caldo.

Ma le funzioni sono tante a seconda dei modelli. Alcuni cronotermostati, infatti, possono integrarsi con gli assistenti vocali nell’ottica di una casa smart, sono in grado di imparare dalle abitudini degli inquilini e regolare accensione, spegnimento e temperature in base a queste. Sempre in base ai modelli si possono possono ottenere indicazioni molto utili a una efficiente gestione dei consumi: grafici  tabelle consultabili dall’utente mostrano i picchi di consumo e tutta una serie di dati che sostanzialmente aiutano a capire dove sono gli sprechi energetici.

 

 

Il termostato Smarther SX8000

Smarther SX8000 è un termostato prodotto da BTicino, dotato di Wi-Fi e può essere utilizzato mediante l’app Thermostat grazie alla quale fare tutta la programmazione e gestire le funzioni con semplicità. Grazie alla funzione Boost si può forzare l’accensione secondo tre scaglioni di tempo: 30, 60 e 90 minuti. Utile la funzione di geolocalizzazione poiché il termostato capisce quando uscite di casa e se lasciate il riscaldamento acceso vi invia un messaggio per avvisarvi; a quel punto sta a voi, mediante l’app, spegnerlo, cambiare la temperatura impostata oppure lasciare tutto così com’è. Questo indipendentemente dalla temperatura programmata.

L’installazione è semplice e la spieghiamo sinteticamente. Precisiamo che lo Smarther SX8000 può sostituire qualsiasi termostato, anche di vecchia generazione. Prima di procedere, togliete la corrente.

A questo punto rimuovete la placca di finitura del vecchio termostato e procedete a svitare le viti; dunque estraete la mascherina. Per sbloccare i fili, allentate le viti dei morsetti e rimuovete del tutto il vecchio termostato. Il filo marrone e quello blu vanno collegati rispettivamente ai morsetti L e N mentre i restanti due fili vanno collegati ai morsetti No e NC. Una volta completato i collegamenti fissate la basetta e su questa incastrate il termostato e ripristinate la corrente.

Com avete visto, il livello di difficoltà dell’operazione è molto basso, dunque non serve chiamare un tecnico e pagare per il suo intervento. Il design è minimale e raffinato, dalle piccole dimensioni, passa quasi inosservato a un ospite distratto. Il display, probabilmente è poco visibile ma tale scelta ha senso se si punta sulla discrezione, nel senso che il termostato c’è ma non si vede.

 

 

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