Come usare bene il climatizzatore

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

Il fatto che la maggior parte degli italiani disponga di un climatizzatore dentro casa non significa necessariamente che sappia usarlo nel modo più appropriato. Spesso, infatti, non si seguono le giuste procedure, anche di manutenzione, le quali ottimizzerebbero l’efficienza dell’apparecchio e consentirebbero all’utente di allungare la vita dell’apparecchio. Continuate a leggere questo articolo per scoprire quali sono i consigli degli esperti in materia.

 

L’importanza della manutenzione

Quando si acquistano determinati apparecchi tecnologici si ha l’impressione che questi siano destinati a durare per sempre: è il caso del climatizzatore, dal quale una volta installato pretendiamo prestazioni sempre eccellenti. Purtroppo non è così semplice. Affinché le unità continuino a funzionare a lungo e con il massimo dell’efficienza, è fondamentale eseguire una manutenzione regolare affidandosi a tecnici specializzati del settore oppure alle proprie abilità manuali.

Quindi, prima che inizi la stagione calda dedicate qualche ora della giornata a pulire l’unità interna e i filtri: si tratta di operazioni facili che richiedono solo un po’ di attenzione, soprattutto quando si ha a che fare con componenti di piccolissime dimensioni e fragili. Per pulire i filtri, avete bisogno di un po’ di acqua, alla quale aggiungere del sapone neutro o per piatti in caso di incrostazioni o sporco ostinato. Immergete i filtri nella soluzione liquida e risciacquateli accuratamente. Poi, lasciateli asciugare in un luogo ombreggiato e riposizionateli all’interno dell’apparecchio.

 

 

Questi sono i passaggi che rientrano nella cosiddetta “manutenzione ordinaria” dei climatizzatori; c’è poi la “manutenzione straordinaria”, ossia quella più profonda destinata alla pulizia dell’unità esterna e al controllo del gas refrigerante. Per eseguirla, vi suggeriamo di richiedere l’assistenza di una ditta specializzata, la quale con circa 150 euro porterà a termine il lavoro, senza calcolare però eventuali costi per la sostituzione di qualche pezzo o per il raggiungimento delle unità in condizioni pericolose. Tuttavia, qualora ci siano più unità da controllare, potrebbero applicare una riduzione sul prezzo.

Affidatevi alle competenze degli iscritti all’Albo F-GAS del Ministero dell’Ambiente che eseguono alla perfezione il lavoro dopo aver superato un esame finale. Una volta ultimato il controllo, ricordatevi di conservare il libretto d’impianto correttamente compilato dal tecnico, altrimenti potreste incappare in sanzioni e multe.

 

Indicazioni generali

Quale apparecchio acquistare? Meglio optare per un climatizzatore con classe energetica A++. In negozio potrebbe sembrarvi più caro rispetto agli altri modelli, ma vi garantiamo che rientrerete nella spesa già dopo i primi utilizzi. Infatti, un climatizzatore con classe A++ vi assicura un risparmio pari a circa un terzo rispetto ai consumi di un’unità di livello inferiore.

Poi, scegliete un apparecchio che sia compatibile con le dimensioni della stanza in cui lo andrete a posizionare. Non è molto utile scegliere un climatizzatore grande per un salone di 40 mq, ma sarebbe più opportuno sceglierne uno da 11.000 BTU (3,2 K watt/h), così ne ottimizzerete il rendimento. Dovete posizionarlo in una grande sala di circa 120 mq? Allora scegliete un modello da 32.000 BTU (94 K watt/h), il quale sarà in grado di raffrescare uniformemente la stanza.

Adesso passiamo all’impostazione delle temperature, un tasto dolente che mette in crisi ogni consumatore. Secondo le norme stabilite dalla legge, all’interno di un’abitazione il climatizzatore non dovrebbe mai essere impostato a una temperatura superiore ai 25 gradi, per non inquinare l’ambiente e ridurre i consumi sulla bolletta. Pertanto, dovrete agire in modo astuto ed evitare che gli spazi dentro casa vengano letteralmente invasi dal calore. Come? Semplice! Per esempio, quando uscite chiudete le persiane o abbassate le serrande, così da evitare che penetrino i raggi e facciano aumentare la temperatura.

Lasciare l’unità in funzione quando siete fuori casa è una scelta sbagliata, perché comporta un dispendio di energia eccessivo che non apporterà benefici a nessuno. Oppure, quando l’impianto è in funzione, chiudete le finestre e le porte, così da evitare inutili dispersioni. Anche se il climatizzatore verrà installato all’interno di un ufficio o di una struttura ricettiva, valgono le stesse norme citate finora; tuttavia, qualora le impostazioni sulla temperatura siano modificabili dagli ospiti, vi suggeriamo di informarli sulle conseguenze di un impianto usato male, in termini di inquinamento ambientale e di spreco di energia.

Sensibilizzateli al tema e fornite loro gli strumenti per regolare in modo responsabile l’uso dell’unità.

 

Posizionamento

Affinché il climatizzatore possa funzionare al meglio, fatelo installare in alto sulla parete, semplicemente perché l’aria fredda tende a scendere e sarà quindi più facile creare un ambiente fresco in modo uniforme e graduale.

Non posizionate l’unità dietro tende o ostacoli oppure in loculi in cartongesso, perché l’unità dovrà fare uno sforzo ulteriore per lavorare e questo comporterebbe un aumento della bolletta. Se potete, abbinate l’uso del climatizzatore a quello del ventilatore e alternateli, così potrete variare le modalità di raffrescamento in base ai momenti della giornata e alle vostre preferenze.

 

 

Suggerimenti extra

Molti sottovalutano l’utilità della funzione di deumidificazione, ormai presente nella maggior parte degli apparecchi di ultima generazione. Tale funzione consente di ridurre il livello di umidità presente nell’aria dentro casa ed è un vero toccasana per chi soffre di dolori alle ossa. Allo stesso tempo, però, la temperatura percepita sarà più bassa e il consumo di energia ridotto.

 

 

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