Come pulire e fare la manutenzione della vasca della minipiscina idromassaggio

Ultimo aggiornamento: 29.05.20

 

Bastano pochi e semplici accorgimenti per avere una vasca o minipiscina idromassaggio sempre efficiente e perfettamente funzionante.

 

L’efficienza della vasca da bagno più venduta con idromassaggio così come della minipiscina passa dall’osservanza di poche ma precise regole. Parte di queste regole sono valide anche per le comuni vasche mentre altre sono specifiche. Nel corso del nostro articolo vi forniremo di tutte le informazioni utili a consentirvi di godere a lungo dei benefici dell’idromassaggio senza avere problemi di funzionamento e quindi richiedere l’intervento di un tecnico specializzato. Com ben presto vi accorgerete, il tempo da dedicare alle operazioni di manutenzione e pulizia richiedono pochi minuti e soprattutto poca fatica.

 

Uso frequente

Cominciamo sfatando un mito: c’è chi ritene che un uso sporadico dell’idromassaggio gli allunga la vita in quanto poco usurato. Ciò non è vero, anzi, l’utilizzo frequente dell’idromassaggio ne migliora l’efficienza e la longevità. Elementi come la pompa ad acqua durano di più se messe in funzione frequentemente i quanto si limita il deposito di calcare all’interno.

Inutilizzo per un lungo periodo

Magari state passando un periodo dove il tempo per concedervi una mezz’oretta di idromassaggio non è possibile, riuscite a concedervi solo una doccia veloce. Se l’idromassaggio resta inattivo per un mese è buona norma riempire la vasca fino alle bocchette e aggiungere una modesta quantità di disinfettante, di quello non aggressivo. Accendete l’idromassaggio per alcuni minuti per impedire il deposito di calcare, pulire le tubature e le condotte dell’idromassaggio disinfettandole. In questo modo si evita il formarsi dei batteri. Nel caso di idromassaggio ad aria la manutenzione è ancora più semplice. Tale semplicità è dovuta al fatto che all’interno della pompa di riferimento non c’è passaggio d’acqua. Tuttavia, tra la pompa e le bocchette sul fondo della vasca ci sono dei tubicini di collegamento che si riempiono parzialmente di acqua, quindi, quando si svuota la vasca dopo un bagno oppure dopo l’operazione di manutenzione descritta in precedenza è necessario azionare per una decina di secondi l’idromassaggio così da permettere ai residui d’acqua di fuoriuscire. Evitando la stagnazione dell’acqua si inibisce la proliferazione dei batteri.

 

La pulizia delle superfici

Per pulire le superfici della vasca basta davvero poco: tutto ciò di cui avete bisogno sono un panno morbido e un detergente neutro. Dopo aver deterso con il prodotto neutro e il panno morbido, servendovi del doccino risciacquate con cura quindi con un altro panno morbido, asciugate la superficie.

 

Eliminazioni di piccoli graffi

Capita che sull’acrilico, materiale di cui la maggior parte delle vasche sono fatte, compaiono dei piccoli graffi, è possibile eliminarli, vediamo come. Vi serve della carta vetro a grana finissima e del dentifricio. Applicate il dentifricio e carteggiate delicatamente la parte da riparare.Risciacquate ed asciugate, verificate se il problema è stato risolto ed eventualmente ripetete l’operazione.

La manutenzione delle minipiscine

Dopo aver visto come prendersi cura delle vasche, passiamo alle minipiscine con idromassaggio. Possiamo dividere la pulizia in tre mosse: scaricare l’acqua, pulire la superficie con l’ausilio di un detergente specifico e un panno morbido inumidito e poi riempire nuovamente la minipiscina. Fatto ciò, seguite queste indicazioni: attivate le pompe e il sistema di filtrazione, verificate i livelli di alcalinità e igienizzazione con un test strip. Se necessario procedete ad integrare il livello di alcalinità e aggiungete il disinfettante. Controllate il pH che deve avere un valore tra 7,2 e 7,6 e aggiungete il disinfettante all’acqua per eliminare i batteri. L’acqua va cambiata ogni 3 o quattro mesi, naturalmente molto dipende dall’uso della piscina: tenete presente che più spesso si cambia l’acqua, meglio è. Una volta a settimana bisogna aggiungere all’acqua una dose di cloro oppure un ossidante. Tale trattamento oltre a contrastare i batteri fa sì che l’acqua non diventi torbida e maleodorante. Il trattamento deve agire 24 ore prima di controllare il pH. Nel caso in cui il livello di cloro superi i 5  ppm, aggiungete dell’acqua. Una volta al mese i filtri vanno rimossi e puliti. Si può usare acqua ad alta pressione oppure lasciare il filtro a bagno in un detergente per una decina di ore.  La frequenza delle operazioni da effettuare qui indicate potrebbero richiedere tempi più ravvicinati in base all’uso che si fa della minipiscina.

 

 

 

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