Come affrontare al meglio le ondate di caldo

Ultimo aggiornamento: 25.05.20

 

Gestire il clima torrido è possibile anche per coloro che sono sprovvisti di climatizzatore: ecco alcuni utili consigli per tenere la casa fresca senza essere costretti a spendere grosse cifre

 

Anche i più scettici ormai si sono resi conto che il clima ha subito delle profonde alterazioni, soprattutto a causa del progresso tecnologico e dell’inquinamento generato dall’attività umana. Le conseguenze si manifestano sotto forma di drastici cambiamenti climatici, passaggi estremi dal freddo al caldo e viceversa, periodi di prolungata siccità e precipitazioni di breve durata ma intense e violente, il tutto in maniera così repentina che a volte è difficile azzardare previsioni o vestirsi in maniera adeguata e coerente alla stagione.

Particolarmente preoccupanti, da qualche anno a questa parte, sono le estati. Ogni anno, infatti, la colonnina di mercurio si spinge sempre più in alto e viene battuto il record dell’anno precedente. Come se non bastasse, poi, il caldo arriva a ondate, spesso intervallate da periodi in cui la temperatura scende bruscamente. Chi soffre in modo particolare a causa delle mutate condizioni ambientali sono soprattutto i bambini, le persone anziane, i disabili e i malati, ogni anno quindi bisogna prepararsi per affrontare queste ondate di caldo al meglio delle proprie possibilità.

 

Vestirsi adeguatamente e proteggere la pelle

Nei luoghi dove è ancora possibile, molti si attrezzano ancora nella maniera tradizionale, e cioè vestendosi “a cipolla”, in modo da poter rimuovere uno strato di vestiario oppure aggiungerlo, a seconda delle variazioni nella temperatura, e bevendo molta acqua durante tutto l’arco della giornata, in modo da mantenersi sempre ben idratati.

Per quanto riguarda i vestiti in particolare, è meglio scegliere quelli realizzati con tessuti leggeri e traspiranti, come la seta, il cotone e il lino per esempio, ed evitare nei limiti del possibile le fibre sintetiche che invece peggiorano la situazione. Anche la scelta dei colori può fare la differenza, il bianco e le tonalità chiare, per esempio, aiutano molto a riflettere i raggi solari, a differenza del nero e dei colori scuri che invece li attirano.

 

 

L’uso di creme e altri prodotti per schermare la pelle dai raggi solari non soltanto è consigliato, ovviamente, ma in alcuni casi è addirittura obbligatorio visto che anche l’intensità dei raggi UV sembra essere in aumento; l’aperta esposizione ai raggi solari, inoltre, dovrebbe essere ridotta al minimo nella fascia oraria che va dalle 10:30 fino alle 17:30 circa, e assolutamente evitata nelle ore in cui l’astro si trova allo Zenit, quindi dalle 12:00 alle 15:00 circa. Durante queste ore, infatti, viene raggiunto il picco massimo sia per quanto riguarda le radiazioni UV sia per la temperatura raggiungibile.

Un’altra sana abitudine per contrastare in modo efficiente le ondate di caldo, soprattutto se gli impegni di lavoro vi costringono a restare in città e a uscire tutti i giorni per recarvi in ufficio, è quello di non esagerare con il cibo. Va bene anche mangiare spesso ma sempre in quantità modiche e senza appesantirsi, cercando di evitare piatti troppo elaborati. Cercate quindi di incentrare la dieta estiva soprattutto sul consumo di frutta e verdura di stagione, senza ovviamente dimenticare di bere spesso, soprattutto lontano dai pasti.

Per contrastare il caldo estremo nelle proprie abitazioni, invece, si possono utilizzare diversi metodi. Quelli tradizionali, come l’uso di tendaggi bagnati da appendere alle finestre oppure altri interventi alla buona, purtroppo, sono sempre più difficili da applicare visto che i cambiamenti climatici sono diventati estremi al punto da vanificarne l’efficacia.

 

Ventilatori, raffrescatori e climatizzatori

Gli impianti di climatizzazione domestica, infatti, sono ormai sempre più diffusi e chi ne possiede già uno non si pone assolutamente il problema di come affrontare il caldo quando si trova a casa. Per tutti coloro che ne sono ancora sprovvisti o impossibilitati a installarne uno fisso, invece, allora è consigliabile affidarsi ai ventilatori, ai raffrescatori oppure ai climatizzatori portatili, che risultano essere l’alternativa migliore sia in termini di spesa sia per quanto riguarda la gestibilità.

Volendo esaminare le alternative possibili a partire da quelle più economiche, allora possiamo tranquillamente partire dai ventilatori. Questi apparecchi hanno un consumo energetico decisamente contenuto, quindi incidono solo in maniera marginale sulla bolletta dell’elettricità, ma bisogna fare attenzione ad alcune problematiche connesse, e cioè la loro rumorosità e le possibili conseguenze per la salute derivanti dal loro uso sconsiderato, come il tenerli puntati direttamente sulla persona durante la notte, per esempio.

Un’altra limitazione dei ventilatori, inoltre, è che i modelli più economici sono privi di sistemi di filtrazione dell’aria, quindi non mettono al riparo da polvere, allergeni e particelle inquinanti di varia natura, che potrebbero causare problemi alle vie respiratorie o attacchi d’asma.

Salendo un po’ nella fascia di prezzo, invece, è possibile trovare apparecchi decisamente più prestanti, come i ventilatori senza pale Dyson oppure i raffrescatori evaporativi, che oltre a smuovere l’aria integrano anche sistemi di filtrazione all’avanguardia, atti a purificarla perfino da virus e batteri, e rinfrescarla attuando un reale abbassamento di temperatura di circa un paio di gradi rispetto a quella esterna.

 

 

Questi dispositivi però hanno un prezzo tale che, in molti casi, è preferibile aggiungere una piccola differenza in più alla spesa e puntare direttamente su un buon climatizzatore portatile. Oltre al costo tutto sommato accessibile infatti, che può variare dai 300 agli 800 euro circa a seconda del modello, il climatizzatore portatile ha un’efficienza pari a quello fisso e offre quasi le stesse funzionalità.

I modelli più recenti, inoltre, integrano tecnologie per lo smaltimento immediato della condensa tramite evaporazione, eliminando quindi l’ingombro del tubo, tipico dei modelli più datati, e offrono il vantaggio di poter essere spostati a piacimento a seconda delle necessità. Inoltre sono completi di sistemi per la filtrazione dell’aria, e alcuni di pompa di calore, per cui sono utili anche durante il periodo invernale.

Chi ha particolari esigenze per quanto concerne la trasportabilità, invece, può dotarsi di uno dei nuovi dispositivi per la refrigerazione personale Artic Cube, prodotti dalla ditta Sencillon, caratterizzati da dimensioni talmente compatte da poter essere tenuti tranquillamente su una scrivania.

 

 

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