Caldaie a condensazione: le cose da sapere

Ultimo aggiornamento: 21.11.19

 

A partire dall’anno 2015, con l’introduzione della direttiva europea 2005/32/CE “Eco-Design”, le aziende operanti nel settore della termotecnica hanno smesso di produrre caldaie tradizionali e si sono concentrate invece sui modelli a condensazione.

Se in passato non esistevano ancora materiali in grado di resistere alla corrosione della condensa dei fumi, a causa del loro elevato livello di acidità, le nuove leghe di acciaio AISI 314L e AISI 316L, per non parlare delle leghe di alluminio e magnesio, hanno permesso di creare caldaie a condensazione capaci di garantire una vita media di venti anni e oltre, a seconda del modello.

 

Performance di alto livello

La richiesta da parte del mercato non si è fatta attendere, a causa dei numerosi vantaggi offerti da questo tipo di impianto. Innanzitutto è tecnologicamente più avanzato rispetto ai modelli tradizionali, i modelli migliori integrano anche tecnologia smart che gli consente di essere controllati in remoto, tramite applicazioni da scaricare sui dispositivi mobili, ma soprattutto di essere programmati elettronicamente in base alle proprie reali necessità, riducendo quindi gli sprechi.

Le prestazioni sono superiori sia per quanto riguarda il rendimento termico, stimato in una percentuale variabile dal 17 al 25% circa rispetto alle caldaie tradizionali, sia in termini di efficienza energetica, grazie al principio di funzionamento della camera di condensazione, che permette il recupero del calore dai fumi di scarico. L’impatto ambientale delle caldaie a condensazione, inoltre, è decisamente inferiore a quello delle caldaie tradizionali e delle stufe. I fumi emessi sono a bassa temperatura e anche privi di buona parte del particolato solido, che viene trattenuto dalla condensa e smaltito a parte. Questa caratteristica “ecologica” quindi, le rende oggetto di particolari agevolazioni e detrazioni fiscali per quanto riguarda la spesa di acquisto e installazione, e offre loro tutte le carte in regola per adempiere ai rigidi requisiti richiesti dalla normativa vigente in materia.

 

 

Risparmio sotto vari punti di vista

Se avete deciso di acquistare una caldaia a condensazione quindi, sarete sicuramente ripagati con un maggior risparmio e una maggiore efficienza, ma è bene ricordare che per mantenere tali vantaggi nel tempo bisogna sottoporre l’impianto a periodici interventi di manutenzione, tra l’altro prescritti per legge, quindi adesso andremo a esaminare più da vicino quali oneri comporta l’installazione e l’esercizio di una caldaia a condensazione.

Il funzionamento e la manutenzione degli impianti di riscaldamento sono regolati dal DPR n. 74 del 2013, nel cui testo si legge che la manutenzione ordinaria e il controllo del rendimento energetico sono da considerare come due operazioni distinte e separate, entrambe obbligatorie, ma da attuarsi in tempistiche non coincidenti. A parte gli interventi stabiliti dalla legge, poi, vanno tenuti in conto anche i controlli di manutenzione obbligatoria a garanzia della sicurezza dell’impianto.

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, il testo del DPR n. 74 rimanda direttamente alle istruzioni tecniche fornite nel manuale d’uso della caldaia, ma in linea di massima è consigliabile effettuarla almeno una volta l’anno. La manutenzione ordinaria imposta dal DPR n. 74, però, non va confusa assolutamente con quella obbligatoria concordata già in fase di acquisto, o nel momento in cui la ditta certificata e autorizzata procede all’installazione dell’impianto, che serve ai fini della garanzia sul prodotto e sul rispetto delle norme di sicurezza.

 

La corretta manutenzione

Il controllo di efficienza, invece, è un’operazione che si fa per verificare la capacità stessa della caldaia di ridurre le emissioni inquinanti, e praticamente è un esame fisico dello stato dei componenti della camera di condensazione. Questi vengono accuratamente controllati e si verifica lo stato delle serpentine, l’eventuale presenza di corrosione, e tutti gli altri elementi che potrebbero compromettere l’efficienza del sistema nel recuperare il calore e migliorare il rendimento termico, riducendo di conseguenza i costi delle bollette.

I controlli di manutenzione obbligatori per la sicurezza dell’impianto, invece, sono relativi soprattutto alla pulizia annuale del sistema di tiraggio e della canna fumaria, e ai controlli tesi a prevenire guasti o malfunzionamenti improvvisi. Ovviamente la cosa migliore da fare è affidare tutti i controlli e gli interventi di manutenzione, sia quelli indicati dal DPR n. 74 sia quelli obbligatori per la garanzia e la sicurezza, alla stessa ditta che ha effettuato l’installazione della caldaia.

 

 

Alla fine di ogni intervento, infatti, il tecnico deve redigere un rapporto di controllo dell’efficienza energetica e dopo aver annotato sul libretto dell’impianto l’intervento eseguito, provvederà a consegnare entrambi al proprietario, o al responsabile dell’impianto, che avranno quindi l’obbligo di conservarli insieme a tutta la documentazione di legge, al manuale d’uso, alla garanzia e agli altri documenti della caldaia. Se l’intervento viene fatto da personale non autorizzato, o autonomamente, non soltanto si finisce col perdere la garanzia sull’impianto, ma decadono anche le condizioni di conformità alle normative di legge.

Ulteriori vantaggi derivanti dalla scelta di affidarsi a una ditta specializzata certificata e quindi autorizzata, sia per l’installazione sia per i successivi interventi di manutenzione e controllo, inoltre, sono la possibilità di avere un corsia preferenziale per quanto riguarda l’accesso e la reperibilità di parti di ricambio originali, a ai piani speciali di garanzia che possono coprire l’impianto anche in caso di malfunzionamenti o guasti dovuti a circostanze eccezionali, come fulmini e altri eventi climatici imprevedibili.

Nella manutenzione della caldaia a condensazione, ovviamente, va compresa anche la pulizia del sistema di ventilazione forzata per il riciclo dei fumi di scarico, che dovrà essere pulito, controllato e verificato esclusivamente dai tecnici designati dalla stessa ditta che l’ha fatta installare. Per quanto riguarda la pulizia annuale della canna fumaria, invece, potrete tranquillamente affidarla ad una ditta diversa, sempre a condizione che sia in possesso delle relative certificazioni e autorizzazioni necessarie a rilasciare la documentazione comprovante l’avvenuto intervento e le condizioni del sistema di tiraggio.

 

 

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