Aria malsana in casa: le dieci regole da seguire

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

Non solo all’esterno: l’aria è inquinata anche dentro casa e spesso è peggiorata dai comportamenti inappropriati di chi la abita… ma non disperate, perché basta modificarli! 

 

Tutti siamo preoccupati per l’aria che respiriamo quando usciamo, l’inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli critici, soprattutto nelle grandi città e la circolazione dei mezzi è solo una delle tante cause; magari a casa preferiamo tenere le finestre ben chiuse per evitare che lo smog entri. Poi c’è chi ha una casa in periferia, magari in campagna e si sente più tranquillo ma è bene non essere così ottimisti, soprattutto se si tengono una serie di comportamenti sbagliati. 

Il progetto Anapnoi ha coinvolto i ricercatori dell’università Cattolica con il fine di individuare le pratiche adatte alla riduzione degli effetti dell’inquinamento in/outdoor e del microclima su alcune patologie polmonari degli anziani e alla loro prevenzione. Ai soggetti anziani scelti per lo studio è stato sottoposto un questionario al fine di indagare sulle loro abitudini, sia in casa sia fuori. 

Nello specifico l’intento era di determinare l’impatto del particolato atmosferico outdoor su quello presente nelle abitazioni e la dipendenza di questo ultimo dai cosiddetti fattori sito-specifici (ad esempio la distanza dalle strade trafficate), meteorologici, costruttivi e termici. Inoltre sono stati tenuti in considerazione anche i pericoli per l’attività outdoor e nello specifico per l’esposizione ad agrofarmaci per quanti vivono in aree urbane ma nelle vicinanze di attività rurali. In seguito i ricercatori hanno redatto un decalogo utile alla prevenzione dei rischi derivanti dal respirare aria poco salubre, almeno in casa.

 

 

Ventilare la casa

La casa va ventilata regolarmente, tutti i giorni, sia in inverno sia in estate per almeno 20 minuti. La ventilazione deve essere naturale, in altre parole, lasciate le finestre aperte magari scegliendo quelle più distanti rispetto al traffico. Il momento migliore è di pomeriggio, quando il livello di particolato fuori è inferiore rispetto al mattino.

 

Usate la cappa

Quando cucinate è bene utilizzare la cappa, meglio quella con aspirazione meccanica e filtri (da cambiare periodicamente). Areate sempre la cucina dopo aver terminato la preparazione del cibo.

 

Pulizia con finestre aperte

Sia durante che dopo le pulizie domestiche, ma anche stiratura o lavori di bricolage, le finestre devono restare aperte.

 

Attenzione ai tappeti

I tappeti accumulano particolato: vanno puliti con cura servendosi di un buon aspirapolvere con filtro HEPA. La pulizia va eseguita almeno una volta a settimana mentre è buona norma sostituire il filtro ogni sei mesi. Una pulizia periodica e approfondita va fatta anche  a divani, arredi di tessuto, tende e materassi. 

 

Purificatore d’aria

L’uso di un buon purificatore d’aria ha la sua utilità nel diminuire la percentuale di particolato nell’aria ma il presupposto fondamentale è che il filtro sia cambiato con regolarità. Tale discorso va esteso anche ai sistemi di ventilazione meccanica.

 

Deodoranti e profumatori

Utilizzare deodoranti e profumatori per l’ambiente è da evitare: no a spray ma anche a incensi e candele.

 

Stufe e caminetti

È bene che caminetti, stufe a legna o pellet non siano la fonte principale di calore domestico. In particolare caminetti e stufe a sistema aperto sono sconsigliate.

 

Condizioni microclimatiche

La temperatura e l’umidità all’interno dell’abitazione non devono essere troppo alte o troppo basse.

 

 

Divieto di fumo in casa

Fumare non è mai una cosa buona, ancor meno se lo si fa in casa. Gli inquinanti e i particolati prodotti dalle sigarette  sono pericolosi, oltre che per il fumatore, per bambini, soggetti con patologie respiratorie e donne in stato interessante.

 

Passeggiate all’aperto

L’ultimo consiglio è di fare delle salutari passeggiate all’aria aperta. Chiaramente in città è preferibile evitare le zone più trafficate, soprattutto negli orari di punta, e le zone dove ci sono cantieri. Prediligete parchi o comunque spazi verdi. Se avete la possibilità di recarvi in campagna o magari nei boschi, è meglio.

 

Conclusioni

Come abbiamo visto, per migliorare la qualità dell’aria all’interno delle nostre case è necessario attenersi a delle semplici regole. Naturalmente questa non è una cura miracolosa e molto dipende dal livello di inquinamento che distinguono le diverse città. Servono delle misure drastiche di contrasto al costante peggioramento dell’aria ma anche il cittadino, nel suo piccolo, può giocare un ruolo importante. Siamo sull’orlo del baratro ma per fortuna non siamo ancora caduti.

 

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