Allergia alle muffe: cosa sapere e cosa fare

Ultimo aggiornamento: 14.09.19

 

Sintomi, possibili terapie e soprattutto azioni preventive su una delle allergie più comuni: scoprite come difendervi dalla muffa.

 

Esistono tantissime forme allergiche, quelle provocate dalle muffe sono tra le più diffuse. Se è vero che le macchie sono visibili a occhio nudo sulle pareti, è altrettanto vero che l’occhio umano non è in grado di vedere le spore che infestano l’aria e che causano i fastidi tipici dell’allergia stagionale che si manifesta con forza durante il periodo autunnale.

 

I sintomi

Come riconoscere l’allergia alla muffa? Quali sono i sintomi più evidenti? Se starnutite di continuo, sovente il naso è chiuso e vi gocciola, avvertite prurito alla gola, palato e naso, soffrite di congiuntivite con lacrimazione, prurito e arrossamento agli occhi, allora è probabile che siate soggetti allergici alla muffa. Nei casi più gravi, inoltre, la sintomatologia è quella tipica dell’asma con mancanza di respiro, sibili quando si inspira, senso di oppressione al torace, tosse secca e persistente. È ovvio che dovrete rivolgervi al medico curante per una esatta diagnosi e prendere le misure necessarie a fronteggiare il problema.

 

 

La terapia

Quanto segue nel paragrafo dedicato alla terapia è puramente indicativo, questa va prescritta dal medico e da nessun altro. Per contrastare i sintomi della rinite e della congiuntivite, si interviene con gli antistaminici. Spetta allo specialista determinare, a seguito di un’attenta valutazione delle funzioni respiratorie, se è il caso si assumere broncodilatatori e cortisonici.In caso di allergie a spore fungine, una soluzione praticabile è l’immunoterapia specifica, sempre dietro parere medico.

 

Muffe in casa e fuori

Le muffe si trovano tanto in casa quanto all’eterno. Per quanto riguarda gli ambienti domestici sono presenti in particolare su pavimenti e muri, ma anche in materassi, divano e cuscini per non parlar dei filtri di condizionatore dell’aria, nei riscaldamenti ad aria e negli umidificatori. Terreno fertile per le muffe sono anche i frigoriferi  e in particolare nei cibi conservati male, oltre che nelle piante ornamentali. Per quanto riguarda fuori la porta di casa, le muffe proliferano sul terreno e tutto il materiale organico in decomposizione. Sono molto diffuse in cantieri, serre e diversi altri ambienti di lavoro.

 

Cosa fare per prevenire o arginare il problema

Non si può restare passivi al cospetto delle muffe; bisogna attivarsi il prima possibile per prevenire il problema o quantomeno arginarlo. Vi indicheremo alcuni consigli che miglioreranno la situazione. L’umidità deve mantenersi sotto il 50%. Per essere certi di trovarvi sotto questo livello è utile munirsi di un igrometro che vi indicherà il tasso di umidità presente nell’ambiente. 

Favorite la ventilazione: l’ideale è aprire le finestre almeno due o tre volte al giorno in inverno, mentre in estate possono essere lasciate aperte tutto il giorno. Molto utile il deumidificatore, inoltre molti condizionatori d’aria hanno questa funzione. L’umidità è amica delle muffe, dunque l’uso di umidificatori è sconsigliato se l’umidità presente nell’ambiente è sopra il 50%. Da evitare gli elettrodomestici a vapore. 

 

 

Un intervento fisico da parte vostra è auspicabile: rimuovete manualmente la muffa presente sulle pareti con specifici prodotti fungicidi. Per evitare di favorirne la formazione, tenete i mobili a sufficiente distanza dalle pareti. Affidatevi ai purificatori d’aria più venduti con filtro HEPA poiché possono bloccare gli allergeni filtrando l’aria. La loro efficacia è tale non solo con le muffe ma anche con gli allergeni degli animali (pensiamo ai cani e ai gatti), batteri, polline, composti organici volatili, il fumo e molto altro. 

Come abbiamo detto in precedenza, materassi e cuscini possono essere terreno fertile per le muffe: vanno rivestiti coprimaterassi traspiranti e impermeabili. Chiaramente non parliamo di comuni coprimaterassi: per esempio potete provare con la linea Microair Pristine. Sebbene le piante ornamentali non siano la principale causa di muffe, la loro presenza in casa deve essere limitata poiché quando annaffiate o spostate si potrebbe dare il via alla dispersione delle spore. 

Attenzione, poi, alle case che restano disabitate per gran parte dell’anno: pensiamo alle case per le vacanze. Queste restano chiuse per mesi, ciò comporta un alto tasso di umidità e dunque la formazione di muffa. Di conseguenza, appena vi mettete piede è necessario un energico intervento al fine di rimuovere la muffa sicuramente presente.

 

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