Alcuni consigli su come ridurre gli sprechi di acqua in casa

Ultimo aggiornamento: 16.09.19

 

Quali sono le abitudini e i comportamenti che, se attuati con regolarità, vi permetteranno di diminuire in maniera più o meno consistente il consumo d’acqua domestico

 

L’acqua rappresenta la più preziosa delle risorse per l’essere umano, senza la quale non possibile sopravvivere. Nonostante la sua apparente inesauribilità, l’acqua è un bene la cui disponibilità sta diminuendo sempre di più per una larga fetta della popolazione terrestre, sia a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici in atto sia per colpa del sovraconsumo operato dai paesi più sviluppati e dagli sprechi che ne derivano.

Se nell’Occidente tecnologicamente evoluto ed economicamente ricco si può accedere con estrema facilità alle risorse idriche, infatti, e non c’è un limite al consumo pro-capite che possibile fare di questa risorsa, in altre zone del mondo esiste una realtà diametralmente opposta dove ogni persona ha disposizione solo pochi litri d’acqua al giorno, e per averli è costretta a fare molti chilometri.

Nella società occidentale inoltre, lo spreco d’acqua è quasi sempre accompagnato di pari passo dallo spreco energetico, soprattutto quando l’acqua sprecata è stata prima riscaldata da un elettrodomestico o da un impianto di riscaldamento. Ecco perché fioriscono sempre più campagne di sensibilizzazione rispetto al problema dell’acqua, e sta diventando sempre più imperativo concentrarsi sul cambiare tutte quelle piccole abitudini e atteggiamenti che sono la causa principale degli sprechi.

 

Mantenere l’impianto in buone condizione e applicare i rompigetto ai rubinetti

Il primo passo nella lotta contro gli sprechi idrici, ovviamente, consiste nel prendersi cura dell’impianto idrico e sottoporlo a controlli periodici per verificare lo stato delle tubazioni e la presenza di eventuali perdite. La piccola goccia che continua imperterrita a cadere da un rubinetto vecchio può sembrare innocua, per esempio, ma è stato calcolato che la quantità di acqua sprecata in questo modo, in un anno, supera i 20.000 litri d’acqua.

Lo stesso vale per i lenti deflussi d’acqua di un water che perde, con la differenza che la perdita può raggiungere addirittura i 52.000 litri. Applicare un rompigetto a tutti i rubinetti della casa, inoltre, consente di ridurre ulteriormente il consumo di altri 6.000 litri all’anno, miscelando l’acqua con una generosa porzione d’aria.

 

 

Fare un uso intelligente degli elettrodomestici

Tutti gli elettrodomestici che utilizzano acqua, quindi lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie, vanno usati sempre a pieno carico in modo da ottimizzare la resa. La quantità d’acqua utilizzata per il mezzo carico, infatti, è praticamente la stessa che l’elettrodomestico impiega per il carico intero.

I calcoli effettuati in merito hanno dimostrato che, adottando l’abitudine di far lavorare lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, una famiglia di tre persone può arrivare a risparmiare fino a 8.200 litri d’acqua all’anno. Va da sé che anche optare per uno scaldabagno elettrico in classe energetica A+++ (o comunque almeno A+) rappresenti un’ottima opportunità di risparmio sui consumi.

 

L’igiene personale

Le cattive abitudini che portano agli sprechi d’acqua si fanno sentire soprattutto a livello di igiene personale. L’acqua va fatta scorrere soltanto al momento di bagnarsi e quando ci si deve sciacquare; molte persone, invece, hanno l’abitudine di lasciare il rubinetto aperto mentre si radono, si lavano le mani e i denti. Soltanto in questo modo vanno sprecati oltre 2.500 litri d’acqua all’anno per ogni persona.

Un’altra abitudine sana è quella di ridurre il più possibile il numero di bagni in vasca, e prediligere invece la doccia, quest’ultima consuma soltanto 20 litri d’acqua infatti, contro i 150 richiesti dalla vasca, e in questo caso è estremamente facile rendersi conto dell’entità del risparmio idrico che è possibile attuare.

La cassetta di scarico del water è un’altra fonte primaria di spreco, hanno una capacità di 12 litri e li scaricano tutti all’azionamento del pulsante, anche quando non sarebbe necessario. Meglio sostituirla con uno dei nuovi modelli, i quali permettono di erogare soltanto la quantità d’acqua realmente necessaria a seconda del modo in cui si utilizza il water.

 

Risparmiare acqua in cucina

Come succede per la stanza da bagno e l’uso dell’acqua per l’igiene personale, anche in cucina trovano ancora posto molte cattive abitudini, in primis quella di sciacquare i cibi sotto l’acqua corrente.

È meglio utilizzare una vaschetta dove metterli a mollo per qualche minuto e maneggiarli con cura per ripulirli bene, e soltanto successivamente dargli una rapida sciacquata sotto il rubinetto, vi permetterà di risparmiare circa 4.500 litri d’acqua ogni anno.

 

Utilizzare secchi e bacinelle

La stessa regola vale quando bisogna lavare l’automobile o altri oggetti di grandi dimensioni, usare secchi e bacinelle riempiti d’acqua invece della pompa da giardino vi farà risparmiare almeno 130 litri d’acqua per ogni lavaggio.

 

Riciclare dove possibile

Molta dell’acqua utilizzata in casa può essere tranquillamente riciclata, come quella adoperata per sciacquare la frutta, le verdure, la carne e gli altri alimenti, per esempio.

Se avete la sana abitudine di farlo utilizzando delle vaschette, infatti, invece di svuotare nel water l’acqua sporca di terra e residui vegetali o organici, potete usarla per innaffiare l’orto, oppure le piante in vaso, e in questo modo arrivare a risparmiare altri 6.000 litri circa ogni anno.

Se possedete un impianto di climatizzazione o un condizionatore portatile, inoltre, l’acqua prodotta dalla condensa è priva di calcare, quindi può essere riutilizzata per il ferro da stiro e per le scope elettriche a vapore, per esempio. L’acqua di cottura della pasta, invece, è un ottimo sgrassante naturale; quindi se all’atto di scolare la pasta conservate l’acqua in una bacinella, potrete riutilizzarla per lavare successivamente le stoviglie sporche.

 

 

L’importanza dell’educazione al risparmio

Per molti di noi, soprattutto gli adulti, riesce ancora difficile lottare contro gli sprechi, e non soltanto dell’acqua. Ecco perché è importante che le giuste abitudini vengano insegnate fin da piccoli, educando e sensibilizzando i bambini a rispettare l’ambiente ed evitare gli sprechi già a partire dalla prima infanzia.

Il modo migliore è farli partecipare alle faccende domestiche, in modo che possano rendersi personalmente conto del tempo e degli sforzi richiesti, e acquisire in maniera naturale e duratura gli abiti comportamentali che permetteranno loro di diventare adulti responsabili e capaci di una gestione oculata delle risorse, a cominciare dall’acqua.

 

 

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